Custodi di un sapere secolare / Centro ceramico sperimentale
Custodi di un sapere secolare / Centro ceramico sperimentale

Al centro della Toscana, in un territorio con una plurisecolare tradizione nell’artigianato ceramico, nel 2016 nasce il Centro Ceramico Sperimentale del Saper Fare e per l’Innovazione Tecnica (CCS), dalla collaborazione del Comune di Montelupo Fiorentino con Colorobbia S.p.a.

Lo scopo principale del progetto è quello di creare uno spazio culturale per far conoscere, capire, catalogare e trasmettere il sapere tecnico proprio della ceramica artigianale.

Partendo dalla specificità del settore ceramico e rivolgendosi a vari settori manifatturieri ad alto contenuto artigianale, il CCS si pone l’obiettivo di diventare un centro specializzato in formazione complementare e integrativa di altri percorsi formativi: un vero e proprio campus formativo di dimensione metropolitana.

La tradizione ceramica è il fulcro intorno al quale ruota l’intero processo di ricerca e di sviluppo del CCS.

ARCHIVIO DI
STORIA ORALE

L’Archivio di Storia Orale del CCS è custode del sapere plurisecolare di esperti maestri artigiani, che ancora oggi viene divulgato attraverso i corsi della Scuola della Ceramica.

L’archivio raccoglie materiali, ricordi e storie di vita di coloro che sono stati protagonisti diretti dell’evoluzione delle tecniche e dell’organizzazione delle attività manifatturiere e della storia sociale del XX secolo. Fotografie, audio e video qui conservati raccolgono le testimonianze di ceramisti, terracottai, maestri artigiani e tecnici di colorificio ceramico, vetrai, realizzate in oltre 40 anni da diverse equipe di lavoro.

L’archivio prevede un continuo e progressivo incremento dei materiali e la loro divulgazione.

Conservare, preservare, raccogliere.

1982-1985

Il gruppo di lavoro composto da Francesco Alberti, Gian Bruno Ravenni e Giovanni Contini, produsse una serie di interviste video e audio che permisero la realizzazione di un video-documentario, commissionato alla ditta Castoro di F. Alberti, dal titolo Nomi, gesti, storie: sette secoli di produzione ceramica a Montelupo.

Questo è il primo documento concreto che raccoglie le testimonianze dirette dei ceramisti e della loro attività dal dopoguerra fino agli anni ’70 del XX secolo.

1988-2004

Successivamente il gruppo di lavoro che dal 1988 proseguì l’attività fino al 2005, composto da Gabriele Migliori, Alessio Ferrari, Fausto Berti per la Fondazione Museo Montelupo, si occupò della raccolta di fonti per il recupero delle conoscenze sulle attività manifatturiere del territorio, con particolare attenzione al settore ceramico, della terracotta e del vetro.

2005-2020

Il gruppo di lavoro composto dal personale della Fondazione Vittoriano Bitossi – Marina Vignozzi Paszkowski e Elisabetta Daini (2005 – 2020) – e dal personale interno al Centro Ceramico – Paolo Pinelli, Gabriele Migliori, Francesca Martelli, Ambra Garosi e Sara Chiarito (2016-2020)- ha permesso la continuazione di questa opera fondamentale di recupero.

OGGI

Attualmente il CCS e il suo staff (Gabriele Migliori, Ambra Garosi, Emma Dell’Elba) continua nell’attività di raccolta delle testimonianze iniziato nel lontano 1982, aggiungendone la trascrizione, l’elaborazione e la codifica dei contenuti, che grazie al loro inserimento nei processi didattici della Scuola di Ceramica vengono divulgati in maniera pratica e organizzata.

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